Un materasso per Ali












Ecco il "letto" su cui dormono 6 bimbi, qualche vestito a terra per non poggiare direttamente il capo sulla nuda terra.


 Entrare in una capanna di fango, con una parete che sta per crollare a causa dei frequenti acquazzoni notturni durante la stagione delle piogge, mi porta a interrogarmi: un essere umano, come riesce a vivere, a dormire in questa situazione? E quando a vivere in quell'unica stanza sono in 8 bimbi con la mamma, senza nemmeno un materasso su cui accovacciarsi la notte, ma solo una stuoia di foglie di banana che ripara il corpo dal contatto diretto con la nuda terra. E quei buchi tra una zolla di terra e l'altra alla parete tra cui passano le grandi formiche rosse che una volta entrate distruggono a poco a poco i pochi vestiti accatastati in un angolino della capanna...nient'altro, un "sigiri" cioe' il fornellino a carbone per cuocere l'acqua piovana, un pezzo di sapone con cui lavare piatti e vestiti, una piccola lanterna per rischiarare il buio della notte all'interno della capanna, un casco di maatoke, le banane da bollire, per il pasto del mattino, due tazze di plastica condivise dai 5 fratelli, e una stuoia arrotolata su cui fare sedere gli ospiti. Si', perche' l'accoglienza dell'ospite e' di primaria importanza in una famiglia ugandese. Il rito dei saluti all'arrivo di un ospite e' molto particolare e caloroso ripetendo varie frasi di accoglienza: Eradde sebo/nyabo (benvenuto/a); oli otya? (Come va?); Bulungi (sto bene); gebaleko (ben fatto). I saluti cominciano dopo essersi seduti sulla stuoia, inginocchiandosi di fronte all'ospite e l'ospite inginocchiandosi difronte al padrone di casa, in segno di cordialita'. Ogni volta che la famiglia mi accoglie nella capanna, rivolgo lo sguardo attorno e se non fosse per i pochi vestiti accatastati e il fornellino col carbone, non direi che qualcuno ci passa la notte. Nessuna traccia di un materasso. Eppure in questa famiglia abitano 7 bambini e la loro mamma...poi vedo una sottile stuoia di foglie di banana, e capisco che sopra ci passano la notte i 7 bimbi, condividendo il poco spazio, l'uno accostato all'altro.

L'acquisto di un materasso per una famiglia e' un piccolo contributo, 20€, che restituisce la dignita' di dormire sereni, con un po' di comodita', non sulla nuda terra. E' scontato per noi...per un bimbo ugandese poggiare il capo su un materasso vuol dire evitare molte infezioni di cute e capo che spesso si manifestano dormendo a terra.




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